cARO mADDONE, sONO uNA rAGAZZA dI 26 aNNI, cERCO uN fIDANZATO mA hO uN gROSSO pROBLEMA: l'aLITOSI. qUANDO qUALCUNO mI vEDE dA lONTANO cERCA dI cONOSCERMI mA qQUANDO sI aVVICINA pER fARE aMICIZIA nOTA sUBITO qUESTO mIO iMBARAZZANTE dIFETTO. hO pROVATO a cURARMI cON vARI fARMACI...mA pURTROPPO lA sITUAZIONE nON mIGLIORA...cOSA mI cONSIGLI dI fARE? dEVO rASSEGNARMI a rESTARE sEMPRE sOLA?

gRAZIE pER iL cONSIGLIO cHE mI vORRAI dARE

Ramona

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Cara Ramona,

secondo me dovresti cercare la tua anima gemella su internet, un po' come si fa per le adozioni a distanza. Non parlare più neanche se sollecitata con la forza. Studia i nuovi innovativi metodi di comunicazione gestuali. 

Intanto però leggiti l'articolo del Dott. Turetta che mi sembra molto utile (interessante la parte sull'alitogramma...). Dopo aver curato la grave disfunzione che ti affligge cercati un uomo su WEB MATCH (la favolosa agenzia matrimoniale)

Ciao e a presto

Il Maddone

Il dr. Turetta dice:

L'alitosi 

L'alitosi può essere un problema che si presenta sporadicamente oppure essere un ospite fisso di molte persone. Essa può dipendere da un'errata frequenza nel lavare i denti; da un cibo particolare che si è mangiato o, anche, da malattie non orali come sinusiti, insufficienze renali ed epatiche, patologie del naso e della gola.
L'alitosi diventa una spiacevole compagna soprattutto nelle occasioni relazionali, poiché l'atteggiamento "scostante" di chi ci ascolta suscita imbarazzo. Come risolvere allora il problema?
Bisogna sapere che il principale indagato responsabile dell'alito cattivo è lo zolfo: nel cavo orale vi sono infatti dei batteri che, metabolizzando i residui alimentari e cellulari, producono sostanze volatili contenenti zolfo. A prescindere da un discorso preventivo che comporta lavaggi dentali al termine di ogni pasto e l'esclusione dalla dieta di quei cibi che producono sostanze solforate come cipolla e aglio, un chimico spagnolo ha messo a punto un apparecchio che rivelerebbe il livello delle sostanze a base di zolfo presenti nell'alito; il nuovo strumento, tascabile, eviterebbe così di fare incappare in situazioni spiacevoli che potranno essere affrontate con le adeguate cautele.
Tale apparecchio è comunque ancora in fase di prototipo, ma in attesa della sua commercializzazione alcuni presidi ospedalieri offrono la possibilità di affrontare "l'alitogramma": si tratta di una rappresentazione grafica emessa da un apparecchio elettronico detto Halimeter che, attraverso l'aspirazione dell'aria presente in bocca, misura la concentrazione delle sostanze volatili contenenti zolfo.

VOGLIO SCRIVERE AL MADDONE!!!

VOGLIO LEGGERE ALTRE LETTERINE!!!

VOGLIO TORNARE ALLA HOME!!!!